Formula 1

F1, GP Canada: gomme e strategia Sprint, perché Montreal può diventare una gara imprevedibile

Pubblicato il 22/05/2026 10:11 - Redazione

Il GP Canada 2026 sarà uno dei weekend più delicati dell’inizio stagione. Pirelli porterà le mescole C3, C4 e C5, le più morbide della gamma, su una pista liscia, poco abrasiva e in rapida evoluzione. Il format Sprint ridurrà il tempo per preparare l’assetto e renderà fondamentali le FP1. Tra graining, freni, safety car e strategia gomme, Montreal può diventare una gara molto più imprevedibile del previsto.

F1, GP Canada: gomme e strategia Sprint, perché Montreal può diventare una gara imprevedibile
Il Gran Premio del Canada 2026 non sarà un weekend normale. Per la prima volta nella storia, il circuito Gilles Villeneuve di Montreal ospiterà il format Sprint, con una sola sessione di prove libere prima delle qualifiche Sprint e molti meno dati a disposizione per preparare assetti e strategie. A rendere tutto ancora più interessante sarà la scelta delle gomme. Pirelli porterà in Canada le tre mescole più morbide della gamma 2026: C3 Hard, C4 Medium e C5 Soft. Una selezione che può aprire scenari diversi tra Sprint Race e gara lunga, soprattutto su una pista dove frenate, trazione e gestione del degrado saranno fondamentali. Montreal, una pista che cambia velocemente Il circuito canadese è una pista semi-permanente: viene usato poco durante l’anno e questo significa che l’asfalto può evolvere molto rapidamente nel corso del weekend. Pirelli ha sottolineato che la superficie, riasfaltata nel 2024, è liscia e poco abrasiva, ma proprio per questo il grip iniziale può essere basso e crescere sessione dopo sessione. Questo sarà uno dei temi principali del weekend. Nelle prime libere i team potrebbero trovare una pista ancora “verde”, con poco grip e tempi destinati a scendere rapidamente. Chi riuscirà a leggere meglio l’evoluzione dell’asfalto avrà un vantaggio enorme, soprattutto perché dopo le FP1 si entrerà subito in modalità competitiva. Soft, Medium e Hard: come possono essere usate La C5 Soft sarà probabilmente la gomma più importante per il giro secco. Con il format Sprint, i team dovranno usarla con attenzione tra qualifiche Sprint e qualifiche tradizionali, evitando di sprecare set preziosi troppo presto. La C4 Medium potrebbe diventare la gomma più versatile del weekend: abbastanza performante per la Sprint, ma anche utile nella gara lunga se il degrado non sarà troppo elevato. La C3 Hard, invece, potrebbe entrare in gioco soprattutto domenica, quando la distanza sarà di 70 giri e la gestione delle temperature diventerà più importante. Il rischio graining Uno dei pericoli principali a Montreal sarà il graining, cioè la formazione di piccoli strappi sulla superficie dello pneumatico che riducono grip e costanza. Pirelli ha ricordato che lo scorso anno il fenomeno aveva condizionato il weekend fino alla gara, anche se con le nuove gomme 2026 dovrebbe essere più limitato. Il problema potrebbe essere più evidente nelle prime fasi, quando la pista sarà ancora poco gommata. Per questo le squadre dovranno evitare di stressare troppo le anteriori e gestire bene le temperature, soprattutto nelle staccate più violente. Freni sotto pressione Montreal è una delle piste più dure per l’impianto frenante. Il tracciato misura 4,361 km e alterna lunghi rettilinei a forti frenate, con la gara prevista su 70 giri per una distanza totale di 305,270 km. Questo incide anche sulle gomme: le staccate pesanti generano energia, scaldano il sistema e possono influenzare il comportamento degli pneumatici. Una monoposto instabile in frenata rischia di consumare di più le gomme e rendere difficile mantenere il ritmo sul passo gara. Sprint Race: pochi giri, tanta aggressività La Sprint cambierà completamente il modo di affrontare il weekend. Sabato i piloti avranno una gara breve, con meno attenzione alla gestione estrema delle gomme e più possibilità di spingere. La Sprint in Canada sarà una novità assoluta, inserita in un weekend dove ogni errore può pesare anche sulla gara della domenica. La scelta della gomma per la Sprint sarà quindi interessante. La Soft può dare prestazione immediata, ma la Medium potrebbe garantire maggiore stabilità se il degrado dovesse essere più alto del previsto. Molto dipenderà dalle temperature e dal grip trovato nelle FP1. Strategia gara: una o due soste? Per la gara di domenica la domanda principale sarà: una o due soste? Con mescole morbide e pista poco abrasiva, la strategia a una sosta potrebbe essere possibile, ma molto dipenderà dal graining e dalle safety car. Montreal è storicamente una pista dove incidenti, neutralizzazioni e muri vicini possono cambiare completamente la corsa. La C3 Hard potrebbe essere la gomma più sicura per chi vuole allungare gli stint, mentre C4 e C5 possono diventare decisive se ci saranno safety car o ripartenze nel finale. Perché il Canada può cambiare gli equilibri Il GP del Canada arriva in un momento importante del Mondiale. Mercedes porta il primo grande pacchetto di aggiornamenti della stagione, mentre Ferrari, McLaren e Red Bull cercano conferme su una pista molto diversa da quelle viste finora. Con una sola sessione di prove libere, gomme morbide e format Sprint, Montreal può diventare il primo vero banco di prova per capire chi ha una macchina facile da mettere a punto e chi invece rischia di perdersi tra assetto, degrado e gestione dei freni.