MotoGP
MotoGP, Marc Márquez verso il rientro al Mugello: Ducati ritrova il suo campione nel GP d’Italia?
Pubblicato il 26/05/2026 17:08 - Redazione
Marc Márquez è vicino al rientro nel GP d’Italia 2026 al Mugello dopo la doppia operazione a piede destro e spalla destra. Il pilota Ducati ha ricevuto una valutazione medica positiva e viaggerà verso il circuito toscano, dove dovrà superare l’ultimo controllo prima di essere dichiarato idoneo a correre.
Il GP d’Italia 2026 al Mugello potrebbe segnare il ritorno in pista di Marc Márquez. Dopo il brutto infortunio rimediato nella Sprint Race del GP di Francia a Le Mans e la successiva doppia operazione a piede destro e spalla destra, il pilota Ducati è pronto a tentare il rientro proprio nel weekend italiano, uno degli appuntamenti più importanti della stagione per la casa di Borgo Panigale.
Secondo le ultime informazioni, Márquez ha superato una valutazione medica positiva e viaggerà verso il Mugello, dove dovrà comunque affrontare un ultimo controllo in circuito prima di ricevere l’ok definitivo per correre. La presenza non può quindi essere considerata matematica fino alla visita finale, ma il segnale è chiaro: il campione spagnolo vuole tornare il prima possibile.
Doppia operazione dopo la caduta di Le Mans
Lo stop di Marc Márquez è iniziato dopo la caduta nella Sprint del GP di Francia a Le Mans. L’incidente gli ha provocato una frattura al piede destro, rendendo necessario l’intervento chirurgico al metatarso. Nello stesso momento, Ducati e il pilota hanno scelto di anticipare anche l’operazione alla spalla destra, già programmata per un momento successivo.
L’intervento è stato quindi doppio: da una parte la stabilizzazione della frattura al piede, dall’altra il lavoro sulla spalla, dove erano presenti fastidi legati a materiale chirurgico di un precedente intervento. Una scelta importante, perché ha permesso di affrontare due problemi in un’unica fase di recupero, ma ha anche reso il rientro più delicato.
Márquez ha saltato il GP di Catalogna a Barcellona, lasciando Ducati senza uno dei suoi riferimenti principali in un momento già complicato della stagione. Ora il Mugello diventa il primo vero obiettivo per il ritorno.
Perché il Mugello è un rientro speciale
Il Mugello non è una pista qualsiasi. Per Ducati è il Gran Premio di casa, il weekend in cui l’attesa dei tifosi è altissima e ogni risultato pesa anche dal punto di vista emotivo. Rivedere Marc Márquez in sella alla Ducati ufficiale proprio al GP d’Italia avrebbe un valore enorme, sia per la squadra sia per il pubblico.
Allo stesso tempo, però, il Mugello è anche una delle piste più impegnative del calendario. Il tracciato toscano richiede grande forza fisica, precisione nei cambi di direzione e stabilità nelle curve veloci. Curve come Arrabbiata 1, Arrabbiata 2, Casanova-Savelli e Bucine mettono sotto stress corpo, spalle, braccia e gambe.
Per questo il rientro di Márquez non sarà semplice. Anche se il piede e la spalla hanno dato segnali positivi, il vero test arriverà solo quando il pilota salirà in moto e affronterà una MotoGP sul tracciato del Mugello.
Ducati prudente, ma il segnale è positivo
Nei giorni precedenti, Ducati aveva mantenuto una linea prudente. Davide Tardozzi aveva spiegato che l’obiettivo era far tornare Márquez il prima possibile, ma senza forzare i tempi. Il team non voleva sbilanciarsi sulla presenza al Mugello prima di avere indicazioni mediche più precise.
Ora la situazione sembra più favorevole. Le ultime notizie parlano di una valutazione medica positiva e di un viaggio verso il Mugello per l’ultimo controllo. Questo significa che Márquez non è ancora ufficialmente certo di correre, ma è entrato nella fase decisiva del rientro.
Per Ducati sarà fondamentale capire non solo se il pilota potrà scendere in pista, ma anche in quali condizioni. Un rientro al 70 o 80% potrebbe permettergli di raccogliere punti, ma difficilmente di lottare subito per la vittoria. Se invece il dolore sarà sotto controllo, Márquez potrebbe diventare un fattore già dal venerdì.
Le prove libere saranno decisive
Il primo momento chiave sarà il venerdì. Le prove libere del Mugello serviranno a capire se Marc Márquez riuscirà a guidare senza limitazioni evidenti. Il piede destro è importante nelle fasi di frenata, appoggio e controllo della moto, mentre la spalla destra è fondamentale nei cambi di direzione e nella gestione della moto in accelerazione.
Il Mugello, con i suoi curvoni veloci e i continui trasferimenti di carico, non perdona. Un pilota non al massimo rischia di perdere precisione, soprattutto sulla distanza. Per questo Ducati dovrà valutare attentamente ogni segnale: tempi sul giro, passo, affaticamento e reazioni fisiche dopo ogni sessione.
Non è da escludere che Márquez possa iniziare il weekend con un approccio più conservativo, puntando prima a verificare le condizioni fisiche e poi, solo successivamente, a cercare il risultato.
Cosa cambia per il Mondiale
Il possibile rientro di Márquez arriva in una fase molto delicata del campionato. Dopo le ultime gare, Aprilia e VR46 hanno guadagnato grande visibilità, mentre Ducati ha vissuto momenti complicati tra infortuni, cadute e risultati non sempre all’altezza delle aspettative.
Per Marc Márquez il Mugello potrebbe essere soprattutto un GP di ripartenza. Anche senza puntare subito alla vittoria, tornare in pista significherebbe evitare un altro weekend a zero punti e ricominciare a costruire ritmo in vista delle gare successive.
Il campionato è ancora lungo, ma ogni gara saltata pesa. Per questo il rientro al Mugello, anche solo in ottica punti, potrebbe essere molto importante.
Assente Alex Márquez, Pirro con Gresini
Il weekend italiano sarà particolare anche per un altro motivo: Alex Márquez non sarà al Mugello dopo il terribile incidente del GP di Catalogna. Il pilota Gresini salterà sia il GP d’Italia sia quello d’Ungheria a causa di una frattura marginale a una vertebra vicino al collo e della frattura della clavicola destra. Al suo posto correrà Michele Pirro, test rider Ducati.
Questo rende il rientro di Marc ancora più significativo. Nel giro di poche settimane, entrambi i fratelli Márquez sono stati al centro di momenti difficili, tra infortuni e incidenti. Marc potrebbe tornare proprio mentre Alex sarà costretto a fermarsi.
Rientrare sì, ma senza rischiare troppo
La domanda principale è: conviene davvero tornare al Mugello?
Dal punto di vista sportivo, la risposta è comprensibile: il GP d’Italia è troppo importante per Ducati e Márquez vuole tornare a correre. Dal punto di vista fisico, però, serve prudenza. Un rientro anticipato può essere utile se il dolore è gestibile e il rischio di peggiorare la situazione è basso. Se invece il corpo non risponde bene, forzare al Mugello potrebbe diventare controproducente.
La decisione finale dipenderà dal controllo medico in circuito e dalle sensazioni del pilota. Márquez è abituato a correre anche in condizioni difficili, ma Ducati dovrà evitare che la voglia di rientrare superi la prudenza necessaria.
Cosa aspettarsi al Mugello
Se riceverà l’ok, Márquez sarà uno dei piloti più osservati del weekend. Non necessariamente perché partirà da favorito, ma perché ogni suo giro dirà qualcosa sul suo stato fisico e sul livello reale della Ducati ufficiale.
Le prime prove libere saranno fondamentali per capire se può puntare direttamente alla top ten e all’accesso al Q2. La Sprint del sabato sarà un altro test importante, perché richiede aggressività e intensità fin dai primi giri. La gara di domenica, invece, sarà il vero esame sulla tenuta fisica.
Il pubblico italiano seguirà con grande attenzione anche Bagnaia e gli altri piloti Ducati, ma il ritorno di Márquez aggiungerebbe un tema fortissimo a un weekend già molto atteso.